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Impiantistica industriale nell’era dei nuovi consumi elettrici: scenari e soluzioni

Tra nuovi consumi, normative più stringenti e spinta alla decarbonizzazione, l’impiantistica industriale si trasforma in infrastruttura critica: servono soluzioni che uniscano innovazione tecnologica e affidabilità nel tempo, attraverso la progettazione di impianti sicuri e “future-proof” per rispondere alla domanda di efficienza e stabilità.

Di Lifonti & Company – agenzia di comunicazione con esperienza quindicennale nell’analisi e nella comunicazione dei settori della manifattura, della tecnologia e delle energie rinnovabili.

Un sistema elettrico sotto pressione

Negli ultimi anni il fabbisogno di energia elettrica in Italia ha ripreso a crescere. Nel 2024 il consumo nazionale ha toccato quota 312,3 TWh, con un incremento del 2,2% rispetto al 2023 (Terna, 2024).

Tra i fattori che pesano maggiormente su questa crescita ci sono i data center. In Italia sono oltre 300 i progetti già presentati che chiedono connessione alla rete, per una potenza complessiva superiore a 50 GW (Terna Insight, 2025). Una cifra enorme, se paragonata ai picchi di domanda nazionale, che dimostra come la digitalizzazione abbia un impatto strutturale sul sistema elettrico. È un nuovo scenario in cui la rete diventa un’infrastruttura sempre più critica e l’impiantistica industriale deve evolversi di conseguenza.

Fonte: Terna Insight 2025

Decarbonizzazione e impianti industriali: un’accoppiata obbligata

Se da un lato cresce la domanda, dall’altro incombe la sfida della decarbonizzazione. Per le imprese non si tratta più solo di un obiettivo ambientale, ma di un requisito competitivo: ridurre le emissioni significa accedere a mercati, incentivi e condizioni migliori di approvvigionamento.

La chiave è un mix di fonti più pulite e una gestione intelligente dei consumi. Un caso emblematico arriva dalla Germania, dove un’azienda manifatturiera ha adottato un sistema multi-energetico che integra fotovoltaico, accumuli, demand response e power-to-heat. Lo studio mostra come questa “flessibilità modulare” consenta di abbattere significativamente sia i costi operativi che le emissioni (arXiv – Flexumer case study, 2023).

Normative e standard che guidano la trasformazione

La trasformazione tecnologica non avviene nel vuoto: sono le normative a fissare gli standard minimi di sicurezza e qualità.

  • La Norma CEI 64-8, nona edizione (2024), introduce novità su protezione, efficienza e scelta dei componenti negli impianti elettrici (ElabFormazione, 2024).
  • I quadri di bassa tensione devono rispettare le prescrizioni della serie CEI EN 61439, dalla Parte 2 in poi oltre che le prescrizioni generali previste dalla Parte 1. La serie CEI EN 61439 ha sostituito le vecchie CEI EN 60439, innalzando i requisiti costruttivi e le metodologie di verifica.

Per i progettisti e gli installatori, questo significa che la scelta di componenti conformi e testati non è un plus, ma un prerequisito imprescindibile.

Componenti a prova di futuro: modularità e personalizzazione

La complessità crescente degli impianti richiede soluzioni scalabili e modulari. La prefabbricazione e i sistemi componibili permettono di ridurre tempi e costi in cantiere, ma soprattutto offrono la possibilità di eseguire upgrade senza compromettere la continuità del servizio. Non è un caso che il 95% dei produttori industriali stia già utilizzando o valutando tecnologie modulari, con una crescita dell’84% solo nell’ultimo anno (Rockwell Automation, 2024).

Un esempio concreto arriva dai data center, che negli ultimi anni non si limitano più a replicare modelli di carico standardizzati, ma sperimentano nuove configurazioni integrate con rinnovabili e accumulo. Un recente studio propone un approccio ottimizzato per dimensionare fotovoltaico e storage a servizio dei data center, con benefici sia in termini di costi operativi sia di riduzione delle emissioni (arXiv – Dispatchability study, 2024).

Ancora più innovativo è il filone che vede i data center non solo come consumatori, ma come fornitori di flessibilità per la rete, modulando i propri carichi in base alle esigenze del sistema elettrico (ScienceDirect – Flexibility in Power Systems, 2025).

La modularità si combina con la personalizzazione. Come sottolineato nel paper Modular Mechanism Design Optimization in Large-Scale Systems with Manufacturing Cost Considerations (2025) di Lee e Kang, che analizza i risparmi economici e di tempo garantiti dalla modularità, si sottolinea che il design personalizzato migliora la manutenibilità e la consistenza delle prestazioni dei sistemi complessi, garantendo equilibrio tra standardizzazione e performance locale degli elementi.

Trend applicativi: tetti fotovoltaici e imprese energivore

Anche in Italia, il fotovoltaico non a terra è in forte crescita. Nel 2023 il 69% della nuova potenza installata proveniva da impianti su tetti, coperture piane e facciate (GSE, 2024).

Secondo le stime di Grandview Research, il mercato dei tetti fotovoltaici raggiungerà 2,5 miliardi di euro entro il 2030, con un CAGR dell’8,9% tra il 2025 e il 2030, in particolare per quanto riguarda il settore industriale, che già oggi rappresenta il 40% del totale delle installazioni, seguito da quelle residenziali e infine da quelle su edifici commerciali.

Fonte GrandView Resarch 2025. Dati globali.

Ma non basta installare più pannelli: la progettazione del sistema di fissaggio è altrettanto determinante. Stabilità al vento e alla neve, impermeabilità della copertura, angolo di posa e durabilità nel tempo dipendono da staffe, profili, ganasce e isolamenti specificamente studiati per ogni contesto. Un sistema di fissaggio non opportunamente dimensionato e configurato può compromettere non solo l’efficienza energetica ma anche l’integrità strutturale dell’impianto.

Per le imprese energivore, come quelle del settore manifatturiero o dell’informatica, la combinazione di rinnovabili on-site e impianti elettrici efficienti è ormai una condizione necessaria per garantire competitività. Non si tratta più di una scelta “verde”, ma di un vero e proprio investimento strategico sulla resilienza energetica.

Accanto a queste tendenze emerge però un altro fattore chiave: la qualità del supporto da parte dei fornitori. La semplice cessione di un componente non è più sufficiente. Oggi i clienti necessitano – e richiedono – un accompagnamento che includa:

  • consulenza nella scelta di supporti e materiali più adatti al contesto;
  • suggerimenti su integrazioni e miglioramenti basati sulle più recenti innovazioni tecniche, sull’evoluzione dei materiali e sulle normative vigenti.

È questo mix di prodotto e servizio che consente agli operatori di ridurre rischi, ottimizzare i costi e affrontare con maggiore sicurezza la complessità delle nuove installazioni.

L’impiantistica come infrastruttura critica invisibile

Ogni giorno ci affidiamo a infrastrutture critiche come la rete elettrica, i data center, gli impianti industriali, eppure spesso dimentichiamo che, senza un’impiantistica efficiente e sicura, nulla di tutto questo potrebbe funzionare. Quadri elettrici, sistemi di distribuzione, fissaggi e cablaggi rappresentano la spina dorsale invisibile della modernizzazione energetica.

In questo scenario, TEKNOMEGA si pone come partner tecnico in grado di accompagnare progettisti e installatori con un mix unico di soluzioni: componenti conformi alle normative più recenti, progettazione accurata, possibilità di personalizzazione e un supporto consulenziale che copre l’intero ciclo di vita del prodotto. Non è solo una fornitura di materiali, ma un vero percorso condiviso per costruire impianti pronti ad affrontare le sfide di domani.