Loading...

Su di noi

Chi siamo

Ciò che ci rappresenta

News

Soluzioni per

Home

Cataloghi

Contatti

Cookie Policy

Privacy Policy

N°REA:MI-1733959|CF-PIVA:IT04232250961|Cap.sociale:119.000,00
Cosa c’è in un sistema di fissaggio fotovoltaico TEKNOMEGA?

In collaborazione con Lifonti & Company – agenzia di comunicazione con esperienza quindicennale nell’analisi e nella comunicazione dei settori della manifattura, della tecnologia e delle energie rinnovabili.

Dal fissaggio come “pezzo” al fissaggio come sistema

Nel fotovoltaico, la differenza tra un impianto che si installa senza ostacoli e un altro che accumula imprevisti non dipende solo dal modulo in sé, ma da ciò che lo rende installabile, sicuro e stabile nel tempo: il sistema di fissaggio.

È un passaggio coerente con l’evoluzione del fotovoltaico: ciò che prima veniva percepito come “impianto” oggi è sempre più spesso letto come sistema, perché prestazioni e affidabilità dipendono dall’integrazione tra componenti, contesto e modalità di installazione. In una fase in cui conta ottenere il massimo dalle installazioni e cautelarsi rispetto a condizioni metereologiche più imprevedibili, il discorso si sposta dal catalogo al contesto. Non si tratta solo di “scegliere un componente”, ma di leggere un’applicazione nella sua interezza: vincoli, normative, ambiente, modalità di posa, variabili del tetto e caratteristiche del pannello.

A supporto di questa impostazione, TEKNOMEGA ha sviluppato un approccio nel quale la valutazione applicativa è ormai parte integrante del lavoro: “I sistemi di fissaggio non solo sono parte integrante dell’intera applicazione, ma devono essere dimensionati seguendo le normative di riferimento e prendendo in esame lo scenario applicativo e l’ambiente di installazione”, ci racconta Alberto Zulati, Direttore Tecnico di TEKNOMEGA.

E precisa: “Tutti i progetti necessitano uno studio del contesto applicativo e un’attenta valutazione, che TEKNOMEGA offre grazie alle competenze del proprio ufficio tecnico”. Dentro questa cornice si colloca la voce tecnica dell’azienda: un racconto che mette in primo piano metodo, attenzione al cliente e capacità di tradurre la complessità in soluzioni robuste.

Progettare un sistema di fissaggio “nel contesto”

Per Zulati, l’idea chiave è semplice da dire e impegnativa da applicare: un sistema di fissaggio non può essere considerato un elemento isolato. È un nodo tecnico che vive dentro un sistema più ampio e va progettato tenendo insieme variabili che, sul campo, non si presentano mai in modo “standard”.

Zulati lo sintetizza così: “Non è sufficiente ‘posizionare’ un componente. Occorre, piuttosto, costruire una soluzione che tenga conto delle variabili reali dell’impianto — pannello, luogo di installazione, modalità di posa — e che funzioni per quello specifico progetto. Il punto non è solo progettare, ma farlo tenendo conto della situazione: partire da ciò che chiede il cliente, affiancarlo e arrivare a una soluzione coerente con le sue esigenze e tutte le condizioni in gioco. Se emergono incompatibilità o criticità, si lavora per iterazioni: si aggiusta, si ricalibra, si torna sui passaggi precedenti senza forzare una scelta preconfezionata”.

Per chiarire cosa significa progettare “nel contesto”, Zulati riporta un esempio concreto. Anche quando il cliente parte da una configurazione apparentemente lineare, può emergere un vincolo non immediatamente visibile: la compatibilità tra il sistema richiesto e lo specifico modello di pannello fotovoltaico.

Zulati spiega che non tutti i pannelli sono “equivalenti” dal punto di vista dell’integrazione con la configurazione prevista. “Può accadere che la richiesta del cliente — con quella particolare disposizione o quel determinato schema — non sia compatibile con il pannello selezionato, perché ogni produttore definisce le proprie specifiche di utilizzo. In questi casi TEKNOMEGA verifica la compatibilità e, se serve, propone un’alternativa a basso impatto sul progetto”.
A volte, è sufficiente cambiare marca o modello del pannello mantenendo configurazione e componenti per evitare di rimettere mano all’intera soluzione. È una scelta che, nella sua semplicità, racconta bene l’approccio consulenziale: semplificare l’esperienza del cliente senza “scaricare” complessità sul cantiere.

Qualità e controlli: affidabilità in un mercato che corre

Se il fotovoltaico si diffonde, in termini di moduli o di superficie “coperta”, cresce di pari passo anche l’importanza della robustezza del sistema. Con volumi elevati, un minimo errore può propagarsi su molti impianti, rendendo l’impatto non più così marginale.

Zulati collega direttamente questa dinamica alla necessità di prevenzione e controlli di qualità stringenti: “il rigore in questa fase è fondamentale per intercettare subito scostamenti dalle specifiche, intervenendo prima che diventino un problema sul campo. E non è un presidio solo interno: l’attenzione include anche terzisti e fornitori, perché la continuità delle prestazioni passa dall’intera filiera”.

È un impegno che parte ben prima del progetto di dimensionamento, nella gestione della supply chain e del controllo qualità, per garantire affidabilità in modo sistematico. TEKNOMEGA opera con diverse decine di fornitori, garantendo ai propri clienti la necessaria ampiezza di gamma per favorire una decisione informata e consapevole.

L’innovazione nasce dai problemi reali: ascolto, sopralluoghi, dati

Molte soluzioni TEKNOMEGA, nel racconto di Zulati, non nascono in astratto, ma dall’esperienza quotidiana di progettisti e installatori. Il cliente, infatti, non è solo il destinatario finale, ma una fonte di informazioni tecniche essenziali.

Zulati sottolinea: “L’ufficio tecnico lavora meglio quando conosce davvero il problema da risolvere. Per questo l’interazione con il cliente non è un accessorio, ma una leva di innovazione: più dialogo, più affiancamento, talvolta sopralluoghi. Anche perché nel fotovoltaico su tetto non esiste uno standard: ogni copertura porta con sé vincoli, peculiarità, condizioni che cambiano il modo in cui una soluzione deve essere pensata e dimensionata”.

TEKNOMEGA adotta un metodo che parte dall’inizio della relazione tecnica e punta a rendere evidente, e al contempo a ordinare, la complessità degli interventi: vincoli, caratteristiche del sito, configurazioni richieste, variabili del tetto e specifiche del modulo.

Per questo, soprattutto nel fissaggio fotovoltaico, la relazione con il cliente si avvia spesso progetto per progetto, attraverso un modulo strutturato di raccolta dati: “In moltissimi casi, questo modulo di raccolta dati facilita tutto sin da subito e permette un approccio consulenziale da parte di TEKNOMEGA”. È una scelta che rafforza la precisione della fase iniziale e riduce le criticità nelle fasi successive. “Non a caso”, aggiunge l’Ing. Zulati, “questo è sempre più apprezzato dal cliente”.

Relazioni lunghe, supporto continuo: dalla preventivazione alla supply chain

Se l’innovazione nasce dal contatto, la qualità del contatto dipende anche dal tempo. Zulati parla di clienti storici e di una collaborazione che, in molti casi, dura abbastanza da diventare una memoria condivisa: l’esperienza accumulata su diversi prodotti della gamma diventa un acceleratore di miglioramento.
A questo si aggiunge un altro vettore: imparare anche dal confronto con il mercato. Quando un cliente ha visto o utilizzato prodotti concorrenti, quell’esperienza diventa un punto di osservazione prezioso per capire vantaggi, limiti e per costruire un margine competitivo reale.

TEKNOMEGA quantifica con chiarezza la profondità di queste relazioni: “Le relazioni con i nostri clienti hanno una durata che va spesso oltre i 3 anni, per raggiungere picchi che vanno oltre il decennio”, precisa Zulati. È un dato che aiuta a capire perché l’azienda insiste tanto sul concetto di supporto continuativo. La vendita, infatti, non è una semplice fornitura di codici a catalogo, ma va ben oltre: dalla preventivazione, con supporto tecnico commerciale, all’ordine, con cura di tutta la supply chain. In questa prospettiva, la competenza non si misura solo nella soluzione progettata, ma nella capacità di accompagnare il cliente lungo tutte le fasi in cui affidabilità, tempi e coerenza della filiera diventano parte integrante del risultato.

“Evolving together”: crescita sostenibile, competenze interne, apertura all’esterno

“Evolving together” è un payoff che nasce nel 2023 per dare un segno tangibile di un’evoluzione condivisa: verso competenze, valore umano, relazioni e collaborazione con l’ecosistema (collaboratori, clienti, partner, consulenti). Non una formula astratta, quindi, ma un modo di descrivere un modello in cui la crescita si costruisce insieme alle persone e alle organizzazioni con cui l’azienda lavora quotidianamente.

Dal punto di vista di TEKNOMEGA, “crescere” non significa solo ottenere determinati risultati economici, ma anche consolidare la struttura, ottimizzare i processi, diffondere e coltivare le competenze. In un settore attraversato da cicli e accelerazioni, la vera misura della solidità è la capacità di evolvere senza rincorrere esclusivamente l’onda del momento.

In quest’ottica, la crescita degli ultimi anni rappresenta un percorso di maturazione dell’azienda, che ha riconosciuto quando cercare nuove competenze all’esterno – consulenze, partnership, nuove professionalità da integrare – e quando accompagnare internamente la formazione delle persone già presenti. La stessa attenzione al quadro operativo che guida la progettazione diventa attenzione al contesto aziendale e all’attenzione al cliente, che è invitato a crescere insieme a TEKNOMEGA, affrontando insieme le sfide future.

Competenza che si misura nella cura del contesto

Se c’è un filo che unisce le parti tecniche e quelle “di metodo”, nell’approccio TEKNOMEGA, è l’idea che la competenza non sia un aspetto astratto, ma un modo di lavorare. Nel racconto di Zulati, progettare significa leggere la complessità reale e renderla governabile: tenere insieme modulo, ambiente, vincoli di installazione, compatibilità, normativa.

TEKNOMEGA racconta un modello in cui l’attenzione al cliente diventa parte centrale del modello di business: ascolto strutturato, dati raccolti bene, progettazione coerente con l’applicazione, controlli e filiera presidiati. È qui che la promessa “Evolving together” trova la sua traduzione più concreta: crescere insieme, ma soprattutto lavorare insieme — con continuità, responsabilità e una competenza che si vede nei dettagli.