Come rendere un fissaggio sismo-resistente

In situazioni sismiche il supporto dell’impianto è sollecitato da un carico che può essere il doppio di quello agente in condizioni statiche.

Come rendere un fissaggio sismo-resistente

Il primo criterio per un’attenta progettazione è quello di studiare l’interazione tra la struttura “principale” e gli impianti. Negli ultimi anni si sta dando maggior rilevanza alla progettazione di elementi strutturali secondari (come i supporti degli impianti) e ad elementi non strutturali.

I fattori da considerare oggi sono:

  • Pericolosità: in molti casi sono essi stessi la causa di danni anche mortali alle persone (per esempio il crollo di strutture di sostegno quali passerelle, cavi o tubazioni che investono gli operai)
  • Fragilità: gli elementi non strutturali hanno in genere un comportamento più fragile delle strutture in cui sono inseriti per cui subiscono danni maggiori (spess i danni registrati dagli impianti determinano l’inagibilità degli edifici, anche quando le strutture rimangono integre)
  • Perdita economica: la maggior parte degli edifici è costituita da elementi non strutturali il cui ripristino non solo può risultare molto costoso (per esempio il ripristino di una linea elettrica che serve i macchinari di una fabbrica), ma il danneggiamento può rendere la struttura inutilizzabile per un periodo di tempo che può variare da alcune settimane a diversi mesi.

Le tematiche progettuali che devono essere valutate già in fase preliminare sono:

  • gli aspetti di natura “statica”, vale a dire la resistenza che le installazioni impiantistiche devono offrire all’azione del sisma senza che collassino o che si danneggino irreversibilmente
  • gli aspetti di “flessibilità” che le reti impiantistiche devono garantire in corrispondenza dei giunti sismici

Come trasformare un fissaggio tradizionale in “sismo-resistente”

Prendiamo in considerazione, come esempio, un fissaggio tradizionale realizzato con profili e staffe stipo “Strut” (cavalletto semplice a supporto di generiche tubazioni e canalina elettrica).

Con le opportune modifiche si ottiene una struttura resistente al carico sismico di progetto e quindi “certificabile”.

I principali componenti di questo sistema di fissaggio sono:

  1. PRF1205 - Profilo 41x41x2.5 asolato su 3 lati
  2. STF1065 - Staffa a cannoncino
  3. STF1105 - Staffa a 90° con due fori.

A seguito delle verifiche specifiche sui carichi a cui la struttura sarebbe sottoposta in caso di sisma, il tipico è stato modificato.

Esempio Strut anti-sismicoL’aggiunta dei profili (5) e delle staffe (3) e (4) consente di neutralizzare le spinte longitudinali indotte da un’eventuale sisma e rende il cavalletto “sismo resistente” in conformità della normativa vigente.

I principali componenti del sistema sismo-resistente sono: 

  1. PRF1205 – Profilo 41x41x2,5 asolato su tre lati
  2. STF1065 – Staffa a cannoncino
  3. STF1025 – Staffa ad Omega
  4. STF1200 – Staffa per controventi
  5. PRF1125 – Profilo 41x21x2,5 asolato sul fondo
  6. STF1105 – Staffa angolare a due fori
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Non esistono profilati o staffe antisismiche: la Normativa Tecnica introduce metodi di progettazione e d’installazione che rendono i “tipici” conformi.