Come scegliere il sistema fotovoltaico

Per definire le condizioni in cui opererà l’impianto fotovoltaico vanno considerati: la conformazione del territorio, l’altitudine, la vicinanza al mare e l’altezza dal suolo.

Come scegliere il sistema fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici sono esposti alle avversità climatiche, in particolare al vento e alla neve. Gli impianti con i pannelli fotovoltaici montati su supporti triangolari sono particolarmente esposti all’azione del vento e si deve quindi prestare attenzione in fase di progetto.

Il corretto dimensionamento dell’impianto è di fondamentale importanza per ottenere la massima resa in termini di energia elettrica prodotta in sicurezza:

  • una struttura sottodimensionata sarebbe a rischio di cedimento con rischi potenzialmente gravi per l’impianto e verso terzi
  • una sovradimensionata si tradurrebbe in costi non giustificati da ammortizzare.

Grazie al supporto di un primario Studio di ingegneria e alla qualità delle nostre soluzioni, offriamo un servizio completo per la quasi totalità delle differenti soluzioni di impiantistica nel fotovoltaico nel pieno rispetto delle normative tecniche e paesaggistiche in essere.

Vento

Il vento, la cui direzione si considera generalmente orizzontale, esercita sulle costruzioni azioni che variano nel tempo e nello spazio provocando, in generale, effetti dinamici.

Le azioni statiche del vento sono costituite da pressioni e depressioni agenti normalmente alle superfici, sia esterne che interne, degli elementi che compongono la costruzione. L’azione del vento sul singolo elemento viene determinata considerando la combinazione più gravosa della pressione agente sulla superficie esterna e della pressione agente sulla superficie interna dell’elemento. Nel caso di costruzioni o elementi di grande estensione, si deve inoltre tenere conto delle azioni tangenti esercitate dal vento.

L’azione d’insieme esercitata dal vento su una costruzione è data dalla risultante delle azioni sui singoli elementi, considerando come direzione del vento, quella corrispondente a uno degli assi principali della pianta della costruzione (in casi particolari, come per le torri a base quadrata o rettangolare, si deve considerare anche l’ipotesi di vento spirante secondo la direzione di una delle diagonali).

Il coefficiente di esposizione ce dipende dall’altezza z sul suolo del punto considerato, dalla topografia del terreno, e dalla categoria di esposizione del sito ove sorge la costruzione.

L’assegnazione della classe di rugosità del terreno non dipende dalla conformazione orografica e topografica del terreno. Affinché una costruzione possa dirsi ubicata in classe A o B è necessario che la situazione che contraddistingue la classe permanga intorno alla costruzione per non meno di 1 km e comunque non meno di 20 volte l’altezza della costruzione. Laddove sussistano dubbi sulla scelta della classe di rugosità, a meno di analisi dettagliate, verrà assegnata la classe più sfavorevole.

Il coefficiente dinamico tiene conto degli effetti riduttivi associati alla non contemporaneità delle massime pressioni locali e degli effetti amplificativi dovuti alla risposta dinamica della struttura. Esso può essere assunto cautelativamente pari a 1 nelle costruzioni di tipologia ricorrente, quali gli edifici di forma regolare non eccedenti 80 m di altezza ed i capannoni industriali, oppure può essere determinato mediante analisi specifiche o facendo riferimento a dati di comprovata affidabilità.

Neve

Il carico neve al suolo dipende dalle condizioni locali di clima e di esposizione, considerata la variabilità delle precipitazioni nevose da zona a zona. Per altitudini superiori a 1500 m sul livello del mare si dovrà fare riferimento alle condizioni locali di clima e di esposizione, utilizzando comunque valori di carico neve non inferiori a quelli previsti per 1500 m.

Valori caratteristici minimi del carico della neve al suolo

Zona I - Alpinaqskqsk
Aosta, Belluno, Bergamo, Biella, Bolzano, Brescia, Como, Cuneo, Lecco, Pordenone, Sondrio, Torino, Trento, Udine, Verbania, Vercelli, Vicenza1,50 kN/m2 as ≤ 200m1,39 [1+(as/728)2] kN/m2 as>200m

 

Zona I – Mediterranea - Alessandria, Ancona, Asti, Bologna, Cremona, Forlì-Cesena, Lodi, Milano, Modena, Novara, Parma, Pavia, Pesaro e Urbino, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Treviso, Varese:

qsk = 1,50 kN/m2 as ≤ 200 m

qsk = 1,35 [1 + (as/602)2] kN/m2 as > 200 m (3.3.9)

Zona II - Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Campobasso, Chieti, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Gorizia, Imperia, Isernia, La Spezia,

Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Padova, Perugia, Pescara, Pistoia, Prato, Rovigo, Savona, Teramo, Trieste, Venezia,

Verona:

qsk = 1,00 kN/m2 as ≤ 200 m

qsk = 0,85 [1 + (as/481)2] kN/m2 as > 200 m (3.3.10)

Zona III - Agrigento, Avellino, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caltanisetta, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Catanzaro, Cosenza,

Crotone, Enna, Frosinone, Grosseto, L’Aquila, Latina, Lecce, Livorno, Matera, Medio Campidano, Messina, Napoli, Nuoro, Ogliastra,

Olbia Tempio, Oristano, Palermo, Pisa, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Taranto,

Terni, Trapani, Vibo Valentia, Viterbo:

qsk = 0,60 kN/m2 as ≤ 200 m

qsk = 0,51 [1 + (as/481)2] kN/m2 as > 200 m (3.3.11)

 

Il coefficiente di esposizione CE può essere utilizzato per modificare il valore del carico neve in copertura in funzione delle caratteristiche specifiche dell’area in cui sorge l’opera.

Il coefficiente termico può essere utilizzato per tener conto della riduzione del carico neve a causa dello scioglimento della stessa, causata dalla perdita di calore della costruzione. Tale coefficiente tiene conto delle proprietà di isolamento termico del materiale utilizzato in copertura. In assenza di uno specifico e documentato studio, deve essere utilizzato Ct = 1.

Dopo aver analizzato e definito i carichi che agiscono sulla struttura, si procede con la scelta dei

profili da utilizzare, degli interassi da rispettare tra gli appoggi e nel caso di utilizzo di zavorre, con la

verifica del peso necessario per ancorare a terra la struttura.

Fonti normative